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Piano pandemico

L’influenza è ben conosciuta da secoli ma il virus influenzale è stato identificato solo nel 1933; il virus infetta sia gli uomini che una larga fascia di uccelli e mammiferi. I virus influenzali umani sono raggruppati in tre tipi: A, B e C, l’ultimo dei quali di scarsa importanza per l’uomo. Il virus influenzale di tipo A è quello maggiormente diffuso, causa generalmente malattie più gravi rispetto agli altri due, è la causa della maggior parte delle epidemie stagionali ed è l’unico che abbia generato pandemie. Alla base della epidemiologia dell'influenza vi è la marcata tendenza di tutti i virus influenzali a variare, cioè ad acquisire cambiamenti nelle proteine di superficie che permettono loro di aggirare la barriera immunitaria presente nella popolazione che ha contratto l’infezione negli anni precedenti.

Dalla fine del 2003, da quando cioè i focolai di influenza aviaria da virus A/H5N1 sono divenuti endemici nei volatili nell'area estremo orientale, ed il virus ha causato infezioni gravi anche negli uomini, è diventato più concreto e persistente il rischio di una pandemia influenzale.
Per questo motivo l'OMS ha raccomandato a tutti i Paesi di mettere a punto un Piano pandemico e di aggiornarlo costantemente seguendo linee guida concordate. L’Italia ha predisposto il Piano nazionale di preparazione e risposta per una pandemia influenzale, secondo le indicazioni dell'OMS del 2005.
Il Piano si sviluppa secondo le sei fasi pandemiche dichiarate dall'OMS, prevedendo per ogni fase e livello, obiettivi ed azioni.
Consulta lo schema:Fasi e i livelli di rischio di una eventuale pandemia(pdf, 48 KB).

Il Piano contiene, come allegato, le linee guida per la stesura dei Piani pandemici regionali.
L’obiettivo del Piano è rafforzare la preparazione alla pandemia a livello nazionale e locale, in modo da:
Il periodo pandemico (livello 6) dell'influenza "A" è stato dichiarato dall'Oms l'11 giugno 2009.

Fase post- pandemica
Il 10 agosto 2010 il Direttore generale della Organizzazione mondiale della sanità, sulla base di quanto espresso dal Comitato di emergenza che ha valutato la situazione a livello mondiale, ha dichiarato conclusa la fase 6 dell’allerta pandemica da virus A/H1N1, pertanto, si è entrati nella fase post-pandemica.
In questa fase, l’attività dell’influenza ritorna a livelli normali: ci si aspetta quindi che il virus pandemico si comporti come un normale virus dell’influenza stagionale, anche se nell’immediato potrà ancora causare epidemie localizzate di influenza.
L’OMS raccomanda comunque di mantenere alta la sorveglianza dell’influenza e aggiornare i piani di preparazione e risposta alla pandemia. In Italia il Ministero della Salute ha emanato la circolare "Prevenzione e controllo dell'influenza: raccomandazioni per la stagione 2010-2011" che, nella composizione del vaccino stagionale, prevede anche la protezione dal virus AH1N1.

(ultimo aggiornamento 8 settembre 2010)




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